sabato 11 maggio 2013

Cos'è il semestre europeo?

Dal sito del Consiglio dell'Unione Europea


Cos'è il semestre europeo?
Il "semestre europeo" è un ciclo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio nell'ambito dell'UE.
Si focalizza sul periodo di sei mesi dall'inizio di ogni anno, per questo si chiama "semestre".
Durante il semestre europeo gli Stati membri allineano le rispettive politiche economiche e di bilancio con gli obiettivi e le norme convenute a livello dell'UE. In tal modo, il semestre europeo mira a:  
  • garantire finanze pubbliche sane;
  • promuovere la crescita economica;
  • prevenire squilibri macroeconomici eccessivi nell'UE.

Chi fa cosa nel semestre europeo? [Infographic]

martedì 7 maggio 2013

#capacitaistituzionale: una tavola periodica degli elementi

Cross Post da InnovatoriPA

In rete periodicamente vi sono alcuni termini che diventano dei veri fenomeni virali, in grado di propagarsi in breve tempo tra milioni di utenti. Nel gergo di internet questi termini vengono definiti meme. Se c'è un concetto, un meme,  che dovrebbe diventare virale nell'ambito della pubblica amministrazione è quello di #capacitaistituzionale
Alcuni giorni fa leggevo su innovatoripa un post sulla necessità di passare dal dire, dal teorizzare e proporre esempi, al fare. Ecco, questo passaggio ha a che fare con la capacità istituzionale.Parlare di capacità istituzionale significa infatti da un lato descrivere il bicchiere mezzo pieno e quindi quello che le pubbliche amministrazioni riescono (comunque) a fare. Ma per un altro verso significa parlare del bicchiere mezzo vuoto e provare a ragionare e ad agire per riempirlo.
glasshalffullUn tempo il ragionamento su come riempire il bicchiere mezzo vuoto della pubblica amministrazione era del tipo “chi può insegnarci le capacità per riempire il bicchiere?” Ora, grazie alla rete, il ragionamento è più del tipo “di quali oggetti abbiamo bisogno? Come possiamo costruirli insieme?”

Mentre scrivo penso ai tanti ambiti in cui questo ragionamento è diventato l'essenza stessa della capacità istituzionale: dalla costruzione e  gestione dei partenariati, alla condivisione ed elaborazione di dati pubblici, alla stessa realizzazione di infrastrutture: per costruire capitale sociale, informazioni ad alto valore aggiunto o infrastrutture per le smart cities, le pubbliche amministrazioni devono interrogarsi su quali nuovi beni pubblici debbano mettere a disposizione e su come attivarsi per co-produrli assieme ai cittadini, alle imprese e ad altre pubbliche amministrazioni. Quando il risultato è stato positivo è stato anche grazie al surplus cognitivo delle persone coinvolte: dipendenti, partner, cittadini attivi. 
Ma la rete definisce in modo nuovo anche i problemi oltre che le modalità per affrontarli: si pensi a quella che è stata definita un'overdose di informazioni – che poi genera information anxiety – sia a livello individuale, di singolo funzionario, sia a livello istituzionale: è questo uno degli ambiti in cui la capacità di lavorare insieme, in rete, condividendo dubbi, tentativi di risposta e di costruzione tra pari di oggetti informativi, può davvero essere uno strumento fondamentale.
Insomma, gli elementi che compongono la capacità amministrativa sono stati profondamente innovati e paradossalmente un problema di overdose informativa lo si affronta anche quando si tenta di dare un ordine agli elementi che, combinandosi tra loro, determinano un'azione amministrativa capace. 
Esiste una disciplina che ha individuato le modalità per scomporre in singoli elementi le storie ed i racconti: l'etnografia. Propp ad esempio ha individuato 31 funzioni, ricorrenti nelle narrazioni, che combinati tra loro possono ricostruire i racconti tradizionali. Nel caso della capacità istituzionale ho individuato 100 elementi ed ho provato a trovare un modo per ridurre l'information anxiety che un numero così elevato di componenti può generare. Un problema simile era stato affrontato da Mendeleev. Lui doveva dare ordine agli elementi chimici ed inventò la Tavola periodica degli elementi.
Nel nostro caso ecco invece la Tavola periodica della Capacità istituzionale:

Questo oggetto cognitivo può essere fruito in vari modi, voglio sottolinearne tre:

 1) Strumento di sistematizzazione degli elementi. 
Da questo punto di vista si tratta di un'infografica che da un ordine al campo di conoscenza della capacità istituzionale. Gli elementi sono organizzati, come nella tavola periodica originale, in gruppi verticali ed in blocchi che delimitano più gruppi. Così gli elementi che riguardano un argomento affine sono collocati vicini tra loro: abbiamo gli elementi di base (semplificazione, trasparenza, legalità), gli elementi legati al nuovo ciclo di programmazione dei fondi strutturali, gli strumenti (amministrazione digitale, comunicazione, strumenti finanziari) i soggetti d'ausilio alla capacità istituzionale, gli approcci di management, le capacità trasversali individuali e collettive ecc..

 2) Glossario e strumento di autoformazione. 
Attraverso questa modalità la tavola può essere utilizzata come strumento informativo o di autoformazione sui singoli elementi. Una sorta di Hub della conoscenza relativa alla capacità istituzionale. Ogni sigla è linkata ad una o più risorse online: quando disponibile la voce di Wikipedia, oppure a glossari specialistici. Il nome per esteso è invece linkato a risorse di approfondimento: siti web istituzionali, video, articoli.

 3) Strumento di social tagging.
L'utilizzo più interessante secondo me è impiegare le voci della tavola per etichettare, per taggare e condividere il materiale disponibile su internet (articoli, post, infografiche, voci di wikipedia ecc...) e formare un sistema di conoscenza costruito socialmente relativo alle capacità che le pubbliche amministrazioni possiedono o debbono costruire. Questo potrà essere oggetto di un'ulteriore evoluzione della tavola.

Trasmissione dati contratti pubblici. Aggiornata a 40.000 euro la soglia minima per le comunicazioni obbligatorie.


Per gli appalti pubblicati dal 1 gennaio 2013, la soglia dei 150.000 euro prevista dal Codice dei contratti pubblici (art. 7, co. 8, DLgs 163/2006), è aggiornata al valore di 40.000 euro. E’ quanto previsto dal Comunicato del Presidente dell’Autorità del 29 aprile 2013, che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 maggio prossimo. La novità, che entrerà in vigore dalla pubblicazione in G.U. ed avrà validità retroattiva dal 1 gennaio 2013, riguarda le attività del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) il quale se in precedenza, per appalti compresi tra i 40 e i 150.000 euro, inviava all’Autorità solo una scheda di aggiudicazione semplificata, ora dovrà inviare tutti i dati sul ciclo di vita dell’appalto fino alla sua conclusione. Per tutte le fattispecie di importo inferiore o uguale a 40.000 euro, sarà necessaria la sola acquisizione dello SmartCIG.

sabato 4 maggio 2013

Guida alla lettura della bozza preliminare di Accordo di partenariato

Cross post da capacitàistituzionale.formez.it

L'Accordo di Partenariato è lo strumento previsto dalla proposta di Regolamento della Commissione Europea per stabilire la strategia - risultati attesi, priorità, metodi di intervento - di impiego dei fondi comunitari per il periodo di programmazione 2014-2020.
La bozza preliminare pubblicata riguarda la “descrizione e motivazione delle scelte di investimento, evidenziando per ciascun obiettivo tematico i risultati attesi, le azioni conseguenti e il relativo fondo di finanziamento” (Sezione 1.3).
Questa guida alla lettura sintetizza tale sezione presentando per ogni obiettivo tematico un breve riassunto delle linee di indirizzo trategico ed i risultati attesi. Le icone, che identificano i 10 obiettivi tematici sono tratti da The Noun Project, un progetto di creazione di un linguaggio visivo universale completamente open source.


giovedì 2 maggio 2013

Il percorso di programmazione della politica di coesione 2014 2020

(Apparso su InnovatoriPA)
Con i confronti con la Commissione europea su alcune sezioni dell'Accordo di partenariato, si è svolto un importante passaggio del percorso di programmazione della politica di coesione 2014 2020.
Un diagramma di flusso, che sintetizza il percorso con cui si è arrivati a questa prima bozza di Accordo di partenariato. Può essere utile sia come riepilogo per chi si è perso una delle puntate precedenti o anche per chi semplicemente desidera avere un quadro d'insieme del percorso.
Il diagramma - disponibile anche sul focus capacitaistituzionale.formez.it - è stato elaborato attraverso il riuso degli abbondanti metadati sul processo rilasciati nei vari documenti di metodo dalla struttura del Ministro per la Coesione. Da questo punto di vista rappresenta un oggetto cognitivo che sarà aggiornato anche attraverso il lavoro in rete.
Premetto una breve legenda: nelle tre fasi in cui si è sviluppato ad oggi il processo (definizione metodologica e linea strategica, confronto istituzionale tecnico e decisionale, preparazione dei documenti) il diagramma sintetizza i soggetti coinvolti (i blocchi con fondo azzurro) ed i documenti prodotti  (blocchi con fondo giallo).

Nella fascia verticale, sulla destra, sono disponibili i link ai documenti prodotti in corrispondenza delle diverse fasi.

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