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mercoledì 23 maggio 2012

Nastri rossi e coccodrilli viola

Il nastro rosso
Iniziamo con il tagliare i nastri rossi. Non si tratta di inaugurare una qualche opera pubblica ma della traduzione letterale dall'inglese di "cut the red tape".
Red tape era infatti il nastro rosso con cui, nei paesi anglosassoni, tradizionalmente si tenevano insieme i documenti amministrativi relativi ad una pratica. Con l'espressione "red tape" si indica un eccesso di regole, il conformismo burocratico che impedisce o ritarda l'azione e l'adozione di decisioni.
"Cut the red tape" significa quindi letteralmente tagliare il nastro rosso o, fuori metafora, semplificare i processi amministrativi.

Red tape challenge
La sfida al nastro rosso è diventato in Gran Bretagna anche un esercizio di open government, di governo aperto al contributo dei cittadini. Sul sito http://www.redtapechallenge.cabinetoffice.gov.uk/ ogni cinque settimane viene individuato un tema di discussione e chiunque, nelle cinque settimane successive, può contribuire con osservazioni e proposte. Tutte le le regole di cui è stata proposta la cancellazione potranno sopravvivere solo se il ministero di competenza riuscirà a giustificarne la necessità. L'intero processo dura tre mesi.

Semplificare la politica di coesione 2014 2020
La richiesta di semplificazione in ogni caso è sentita a tutti i livelli. Lo ha sottolineato anche la Commissione Europea, nel presentare la politica di coesione per il nuovo periodo di programmazione 2014 2020: "la semplificazione è una delle richieste più popolari rivolte alla nuova politica di coesione.
La Commissione intende impegnarsi per soddisfare le aspettative di tutte le parti coinvolte. A causa delle differenze tra gli apparati amministrativi nazionali e tra le rispettive modalità di funzionamento è tuttavia chiaro che quella che viene percepita come semplificazione da alcuni Stati membri potrebbe essere considerata da altri come appesantimento burocratico. Occorre pertanto trovare un terreno comune su cui operare con flessibilità per semplificare la gestione della politica di coesione."

Lo scorso 8 febbraio la Commissione europea ha adottato una comunicazione sulla semplificazione in tutti i settori, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei soggetti coinvolti sugli aspetti chiave della semplificazione inclusi nelle proposte di regolamento per il prossimo quadro finanziario 2014-2020.

Per divulgare tale iniziativa inoltre è stato pubblicato un opuscolo in varie lingue, contente varie indicazioni operative sulla semplificazione della gestione dei fondi strutturali.
(qui a fianco la versione in italiano).



Ed il coccodrillo viola?
La semplificazione amministrativa evidentemente ha la capacità di creare metafore e forti immagini. Se in Gran Bretagna ed in generale nei paesi anglosassoni si usa la metafora del nastro rosso, in Olanda, grazie ad uno spot televisivo trasmesso nel 2005, si parla invece del coccodrillo viola.

Si tratta di uno spot che pubblicizzava una compagnia assicuratrice che appunto sosteneva di avere il proprio punto di forza nell'aver semplificato le proprie procedure amministrative.
Breve sintesi per chi non parla correntemente l'olandese: una madre e sua figlia si recano alla reception di una piscina. La madre spiega all'addetto che sua figlia ha dimenticato un coccodrillo viola gonfiabile in piscina. L'addetto da alla madre un modulo da compilare da entrambi i lati e la informa che la consegna potrà avvenire dal seguente giorno tra le 9 e le 10, mentre si vede il coccodrillo viola dimenticato dalla figlia in un angolo della reception. La madre allora indica che il coccodrillo viola in effetti è nella reception. L'addetto si limita ad annuire ma non fa altro.






venerdì 16 marzo 2012

L'Accademia della Crusca e l'atto amministrativo

Ho già parlato, in un post precedente, dell'antilingua e dei documenti - linee guida, manuali, raccolte di esempi- che via via sono stati prodotti da diverse Amministrazioni proprio per superare il burocratese.
In effetti si è trattato di un vero e proprio movimento, nato nei paesi anglosassoni con il nome di Plain Language Movement, volto a semplificare il linguaggio delle Pubbliche amministrazioni, nella convinzione che la trasparenza e la partecipazione dei cittadini non può che passare dalla semplificazione e da una maggiore chiarezza dei documenti prodotti dalle organizzazioni burocratiche.
In Italia tale movimento ha raggiunto il suo apice con la Direttiva sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi del Ministero della Funzione pubblica, del maggio del 2002.
Ora a rilanciare il tema della semplificazione del linguaggio della Pubblica Amministrazione stanno contribuendo due fenomeni insospettabili: la digitalizzazione delle PA, con l'emanazione del nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale e il movimento degli Open Data.
A cogliere queste connessioni ed a riprendere molto concretamente il tema della semplificazione dei testi amministrativi è, nel 2011, la Guida alla redazione degli atti amministrativi, curata dall'Accademia della Crusca in collaborazione con l'Istituto di teoria e tecniche dell’informazione giuridica.
Nelle parole degli autori della Guida:
La recente pubblicazione del Codice dell’amministrazione digitale è l’ultimo atto di un più che decennale percorso normativo che intende sostituire una pubblica amministrazione composta da monadi non comunicanti con un unico sistema informativo pubblico fortemente interconnesso.
In tale quadro l’interoperabilità dei dati è elemento centrale. È ovvio che gli standard linguistico-documentari prima ancora che quelli tecnico-informatici faciliteranno tale interoperabilità. La diffusione delle tecnologie digitali in ambito pubblico senza l’abbandono di un linguaggio farraginoso e oscuro rischia di trasferire la gestione e il controllo dell’informazione dall’ambito politico-amministrativo a quello tecnico, e di mettere in discussione i ruoli d’imparzialità e di garanzia propri della pubblica amministrazione.
Guida alla redazione degli atti amministrativi

mercoledì 7 marzo 2012

L'antilingua

Chi parla l'antilingua ha sempre paura di mostrare familiarità e interesse per le cose di cui parla, crede di dover sottintendere: "io parlo di queste cose per caso, ma la mia funzione è ben più in alto delle cose che dico e che faccio, la mia funzione è più in alto di tutto, anche di me stesso".

Dove trionfa l'antilingua - l'italiano di chi non sa dire "ho fatto" ma deve dire "ho effettuato" - la lingua viene uccisa.


Italo Calvino

Qualche indicazione per evitare l'antilingua:
- Tecniche di semplificazione del linguaggio(Dipartimento della Funzione Pubblica)
- Direttiva sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi(Dipartimento della Funzione Pubblica)
- Scrivere Chiaro (Commissione Europea)
- Manuale di scrittura amministrativa (Agenzia delle Entrate / Università di Pisa)
- Sopravvivere alla Pubblica Amministrazione. Guida alla semplificazione del linguaggio ovvero sfida al burocratese (Provincia di Perugia)
- Bestiario (Provincia di Perugia)

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