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sabato 4 maggio 2013

Guida alla lettura della bozza preliminare di Accordo di partenariato

Cross post da capacitàistituzionale.formez.it

L'Accordo di Partenariato è lo strumento previsto dalla proposta di Regolamento della Commissione Europea per stabilire la strategia - risultati attesi, priorità, metodi di intervento - di impiego dei fondi comunitari per il periodo di programmazione 2014-2020.
La bozza preliminare pubblicata riguarda la “descrizione e motivazione delle scelte di investimento, evidenziando per ciascun obiettivo tematico i risultati attesi, le azioni conseguenti e il relativo fondo di finanziamento” (Sezione 1.3).
Questa guida alla lettura sintetizza tale sezione presentando per ogni obiettivo tematico un breve riassunto delle linee di indirizzo trategico ed i risultati attesi. Le icone, che identificano i 10 obiettivi tematici sono tratti da The Noun Project, un progetto di creazione di un linguaggio visivo universale completamente open source.


giovedì 2 maggio 2013

Il percorso di programmazione della politica di coesione 2014 2020

(Apparso su InnovatoriPA)
Con i confronti con la Commissione europea su alcune sezioni dell'Accordo di partenariato, si è svolto un importante passaggio del percorso di programmazione della politica di coesione 2014 2020.
Un diagramma di flusso, che sintetizza il percorso con cui si è arrivati a questa prima bozza di Accordo di partenariato. Può essere utile sia come riepilogo per chi si è perso una delle puntate precedenti o anche per chi semplicemente desidera avere un quadro d'insieme del percorso.
Il diagramma - disponibile anche sul focus capacitaistituzionale.formez.it - è stato elaborato attraverso il riuso degli abbondanti metadati sul processo rilasciati nei vari documenti di metodo dalla struttura del Ministro per la Coesione. Da questo punto di vista rappresenta un oggetto cognitivo che sarà aggiornato anche attraverso il lavoro in rete.
Premetto una breve legenda: nelle tre fasi in cui si è sviluppato ad oggi il processo (definizione metodologica e linea strategica, confronto istituzionale tecnico e decisionale, preparazione dei documenti) il diagramma sintetizza i soggetti coinvolti (i blocchi con fondo azzurro) ed i documenti prodotti  (blocchi con fondo giallo).

Nella fascia verticale, sulla destra, sono disponibili i link ai documenti prodotti in corrispondenza delle diverse fasi.

giovedì 22 novembre 2012

I negoziati sul Quadro Finanziario Pluriennale

I negoziati sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione Europea sono in pieno svolgimento e proprio in questi giorni si sta tenendo un Consiglio europeo straordinario sull'argomento.

Un'ottima fonte per seguire i negoziati e per approfondire il tema del Quadro Finanziario 2014 2020 è proprio il sito del Consiglio dell'Unione Europea, che dedica all'argomento uno speciale ricco di informazioni ed al tempo stesso di facile consultazione. Un ottimo esempio di comunicazione pubblica, anche grazie ad un uso mirato di infografiche.
I negoziati interessano anche la politica di Coesione: si riparte dalla proposta della Commissione di impiegare i 376 miliardi di euro previsti per tale fine in coerenza con il nuovo assetto dei fondi strutturali definito dalle  proposte di legge presentate il 6 ottobre 2011.
Rispetto al Quadro finanziario del precedente periodo di programmazione, la Coesione non sarà più un’autonoma sottorubrica, ma parte integrante della rubrica 1, insieme agli stanziamenti per le azioni connesse alla competitività, alla ricerca e all’innovazione.

Interventi affini a quelli della politica di coesione sarebbero inoltre finanziati mediante il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ed il Fondo di solidarietà dell'Unione europea.
Sempre nell’ambito della politica di coesione, la Commissione propone uno stanziamento di 40 miliardi di EURO per il periodo 2014-2020 a favore del meccanismo per collegare l'Europa, da integrare con 10 miliardi di EURO aggiuntivi riservati a investimenti correlati ai trasporti nell'ambito del Fondo di coesione.


martedì 6 novembre 2012

Seminario sulle iniziative faro della Strategia Europa 2020

Il 15 e 16 novembre si terrà a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio  dei Ministri - via Santa Maria in Via, n° 37, il secondo seminario sulle "Iniziative Faro" della Strategia Europa 2020, organizzato dal Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.  

Il seminario si articola in tre sessioni dedicate alle Iniziative “Un'Europa efficiente”, “Un'agenda digitale europea” e “Una politica industriale per l'era della globalizzazione”.
I tre temi sono già stati oggetto di comunicazioni della Commissione al Parlamento Europeo:
COM (2011) 21 - Un'Europa efficiente nell'uso delle risorse
COM (2010) 245 - Un'Agenda digitale europea
COM (2010) 614 - Una politica industriale per l'era della globalizzazione

Al tavolo dei relatori saranno presenti rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali e rappresentanti del partenariato economico e sociale. 


Le iscrizioni sono aperte fino al 12 novembre, la partecipazione è gratuita. Le adesioni saranno accettate in ordine di data fino ad esaurimento posti. La scheda con la richiesta di iscrizione a una o più sessioni del seminario va inviata entro il 12 novembre all'indirizzo e-mail segreteria.organizzativa@progetto-opera.eu

martedì 15 maggio 2012

Sfoglia Panorama Inforegio 41: mettere a punto la politica di coesione

Panorama Inforegio, è la rivista trimestrale, edita dalla Direzione Generale della Politica regionale della Commissione europea.
Sul numero 41, un editoriale del Commissario europeo alla Politica Regionale, Johannes Hahn:
“La caratteristica principale della futura politica di coesione è un’attenzione molto più forte alla concentrazione tematica e al conseguimento dei risultati”
Tra gli argomenti trattati in questo numero:
- gli effetti delle modifiche politiche nella pratica, con i risultati di una serie di sperimentazioni attuate dalla Commissione in collaborazione con 12 autorità di gestione in otto Stati membri.
-  informazioni sui negoziati interistituzionali della politica di coesione nelle interviste ai relatori del Parlamento europeo sul progetto di regolamento delle disposizioni comuni relative ai fondi, gli Europarlamentari Constanze Angela Krehl e Lambert van Nistelrooij.
- speciale sull’innovazione nelle regioni europee ultraperiferiche e sul sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’e-Government.

La rivista è disponibile al momento in inglese, francese e tedesco, tra alcuni giorni sarà messa online la versione in italiano.
Per il momento, seguendo il link di seguito si può sfogliare la rivista in inglese. Appena possibile verrà sostituita con quella in italiano.

sabato 12 maggio 2012

Funzionario3puntozero in Europa: come rafforzare il principio del partenariato nei Fondi europei?

La Commissione ha presentato una sintesi dei principi che dovranno guidare i paesi dell’UE per garantire la corretta partecipazione dei partner che devono essere coinvolti nell’utilizzo dei fondi europei. Questo documento getta le basi per un futuro « Codice europeo di condotta per il partenariato ».

Questi principi riguardano i cinque fondi europei che rientrano nell'ambito del «Quadro strategico comune dell’UE»: il Fondo di coesione, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).
Il principio del partenariato è uno dei principi chiave per la gestione dei Fondi europei. I partner, ossia le amministrazioni regionali e locali, le parti economiche e sociali e le numerose organizzazioni che rappresentano la società civile devono essere coinvolti attivamente e profondamente nell'intero ciclo della politica di coesione (preparazione, attuazione, monitoraggio e valutazione dei programmi).
( Fonte: Inforegio)





giovedì 19 aprile 2012

Convegno "Ricerca ed Innovazione in Europa nel Partenariato Pubblico-Privato".

L'Associazione Italiana Distretti Tecnologici organizza a Roma il prossimo 3 maggio un convegno dal titolo "Ricerca ed Innovazione in Europa nel Partenariato Pubblico-Privato". La Commissione Europea intende utilizzare sempre più Partenariati Pubblici e Privati, poiché tali aggregazioni di imprese, istituti di ricerca, enti nazionali, regionali e locali, possono costituire degli ”ecosistemi" in grado di produrre ricerca di qualità, alta formazione ed innovazione. In tale prospettiva i Distretti Tecnologici (Technology Clusters), sorti in molti paesi europei, con la loro struttura mista industriale ed accademica, pubblica e privata, possono svolgere un importante ruolo guida a livello locale, diventando i veri “luoghi” di attrazione, “laboratori” di innovazione e di intelligente crescita sostenibile. Tutto ciò può essere realizzato solo se l’Europa, adotterà misure idonee per sostenere la partecipazione dei Distretti Tecnologici alle numerose attività del prossimo Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione (Horizon 2020). Nella posizione italiana, presentata alla Commissione Europea, si propone di considerare i Distretti Tecnologici e le reti dei distretti come nuovi attori che possono contribuire alla crescita delle competitività delle regioni europee. Il programma ed il form per la registrazione

lunedì 19 marzo 2012

Politica di coesione 2014 - 2020: il Quadro Strategico Comune

In un precedente post di questo blog ho riepilogato, sinteticamente, i passaggi che sono già stati svolti nel processo di definizione della politica di coesione 2014 - 2020.

E' già tempo di aggiornamenti dato che, il 12 marzo, la Commissione ha presentato il "Quadro strategico comune" (QSC), il documento di lavoro che servirà da base per gli stati e le regioni per definire i contratti di partnership con la Commissione. Attraverso lo strumento del QSC si vorrebbe ottenere una maggiore coerenza tra gli obiettivi indicati nel documento Europa 2020 e la programmazione degli investimenti che saranno realizzati sul territorio europeo nel periodo 2014 - 2020.
Al tempo stesso si vorrebbe ottenere una maggiore integrazione tra gli interventi in capo ai diversi fondi - il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP)- ed ottimizzarne l'impatto.
È possibile inviare commenti sul QSC alla Commissione europea tramite e-mail: REGIO-CSF@ec.europa.eu.

Quadro Strategico Comune prima parte

Quadro Strategico Comune seconda parte

giovedì 1 marzo 2012

Politica di coesione 2014-2020: dalla strategia Europa 2020 alla proposta di nuovi regolamenti per i fondi strutturali

Il processo di concreta definizione della politica di coesione 2014 - 2020 è in pieno svolgimento ed è opportuno seguirlo da vicino.
In questo post cercherò di riepilogare, molto sinteticamente, i passaggi che sono già stati svolti, indicando anche alcuni documenti ufficiali e di approfondimento utili.

Europa 2020
Il processo ha avuto di fatto avvio con la definizione della strategia Europa 2020, adottata dall'Unione Europea in occasione del Consiglio europeo dei Capi di Stato e di governo del 17 giugno 2010, che pone cinque ambiziosi obiettivi - in materia di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/energia – da raggiungere entro il 2020:
- il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro;
- il 3% del PIL dell’UE deve essere investito in ricerca e sviluppo (R&S);
- il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani deve avere una laurea o un diploma;
- 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio povertà;
- i traguardi “20/20/20” in materia di clima/energia devono essere raggiunti.

Accanto a tali obiettivi la strategia definisce tre priorità:
crescita intelligente: sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione;
crescita sostenibile: promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
crescita inclusiva: promuovere un'economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.

Il 29 giugno 2011 la Commissione ha poi definito una proposta di quadro finanziario
pluriennale per il periodo 2014-2020:un bilancio per la strategia Europa 2020.

I nuovi regolamenti dei fondi strutturali
La Commissione europea, il 6 ottobre 2011, ha adottato il progetto di un pacchetto di misure legislative che definiscono le linee della politica di coesione 2014-2020. Le nuove proposte sono state pensate per rafforzare la dimensione strategica della politica e garantire che gli investimenti dell'UE siano utilizzati per gli obiettivi europei a lungo termine di crescita e occupazione ("Europa 2020"). Da un punto di vista operativo, le principali caratteristiche della nuova serie di programmi sono la semplificazione dell'esecuzione, l'attenzione ai risultati e un maggiore ricorso alla condizionalità.
In concreto, le proposte della Commissione riguardano:
• un regolamento di carattere generale che definisca le norme comuni per il Fondo europeo di sviluppo regionale(FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e ulteriori norme generali per l’FESR, l’FSE e il Fondo di coesione;
• tre regolamenti specifici per il FESR, l’FSE e il Fondo di coesione;
• due regolamenti relativi all’obiettivo di cooperazione territoriale europea e al Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT)


Altri documenti utili:
Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
Panorama n. 40 - Rivista della DG Politica Regionale. In questo numero, una sintesi delle proposte ed i commenti di alcuni dei soggetti principali coinvolti.
Simplifying Cohesion Policy for 2014-2020

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