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giovedì 17 maggio 2012

Consiglio di Stato: affidamento di incarichi legali senza gara.

Interessante sentenza del Consiglio di Stato, la n. 2730 del 2012 sull’affidamento diretto dell’incarico di legale. Alcuni passaggi di sintesi della sentenza ed il link al testo integrale:

"(...) Il servizio legale, per essere oggetto di appalto, richiede un elemento di specialità, per prestazione e per modalità organizzativa, rispetto alla mera prestazione di patrocinio legale. L’affidamento di servizi legali è, a questa stregua, configurabile allorquando l’oggetto del servizio non si esaurisca nel patrocinio legale a favore dell’Ente, ma si configuri quale modalità organizzativa di un servizio, affidato a professionisti esterni, più complesso e articolato, che può anche comprendere la difesa giudiziale ma in essa non si esaurisce (cfr.determinazione n. 4 del 7 luglio 2011, dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori,. Servizi e Forniture).
(...)
Resta inteso che l’attività di selezione del difensore dell’ente pubblico, pur non soggiacendo all’obbligo di espletamento di una procedura comparativa di stampo concorsuale, è soggetta ai principi generali dell’azione amministrativa in materia di imparzialità, trasparenza e adeguata motivazione onde rendere possibile la decifrazione della congruità della scelta fiduciaria posta in atto rispetto al bisogno di difesa da appagare."

Sentenza Consiglio di Stato 2730 / 2012

martedì 15 maggio 2012

Durc - Consiglio di Stato: valutazione delle irregolarità

Con sentenza n.8 del 4 maggio 2012, il Consiglio di Stato, in Adunanza plenaria, si è pronunciato sulla valutazione di gravità dell'irregolarità del d.u.r.c.:
 “ai sensi e per gli effetti dell’art. 38, comma 1, lett. i), d.lgs. n. 163 del 2006, anche nel testo vigente anteriormente al d.l. n. 70 del 2011, secondo cui costituiscono causa di esclusione dalle gare di appalto le gravi violazioni alle norme in materia previdenziale e assistenziale, la nozione di “violazione grave” non è rimessa alla valutazione caso per caso della stazione appaltante, ma si desume dalla disciplina previdenziale, e in particolare dalla disciplina del documento unico di regolarità contributiva; ne consegue che la verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la pubblica amministrazione è demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni (d.u.r.c.) si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacarne il contenuto”.
Consiglio di Stato - Adunanza plenaria - Sentenza n.8/2012 

domenica 25 marzo 2012

Tar Sardegna marzo 2012: le disposizioni dei bandi di gara che prevedono cause di esclusione debbono essere interpretate in senso restrittivo

Dalla sentenza 298 del 20 marzo 2012 del Tar Sardegna:
"(...) Non è superfluo osservare, a questo proposito, come il principio fondamentale secondo cui le disposizioni dei bandi di gara che prevedono cause di esclusione debbono essere interpretate in senso restrittivo, riceva una ulteriore conferma dalla disciplina di cui all'art. 46, comma 1-bis, del codice dei contratti pubblici, introdotto dall’art. 4, comma 2, lett. d), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, sulla tassatività delle cause di esclusione. Si osservi, inoltre, che il bando di gara, nel caso di specie, risulta esser stato pubblicato il 24 giugno 2011; nella vigenza, dunque, della disposizione appena richiamata."
Il testo della sentenza (dal sito del Tar Sardegna)
Decreto legge 13 maggio 2011 n.70 (Decreto sviluppo 2011)

Segnalato da appaltieassicurazioni.blogspot.it

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